Una Casa da Amare

Chiara Colucci Interior Designer - Ambientazione d'interni


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Ditelo con i colori!

Pubblicato il 06 luglio 2018 alle 19.05

DITELO CON I COLORI

E’ tradizione che il futuro marito invii alla sposa, un mazzo di rose il giorno del matrimonio. La quantità: pari alla sua età. Di che colore? Sono sicura che la risposta immediata è : rose rosse, ovvio!

Ne siete certi?

Che il rosso sia il colore della passione lo sappiamo tutti, e così confondiamo la parola “passione” con la parola “amore”, ma il colore vero dell’Amore Incondizionato è il verde.

Volevo stupirvi con effetti speciali e sono sicura di esserci riuscita.

Nell’antica Grecia il verde era il colore consacrato ad Afrodite la Dea dell’Amore, della bellezza, dell’arte, della danza e del desiderio.

Il verde è il colore della primavera , rigenerazione, rinascita, rappresenta il cambiamento. Quale messaggio più bello da mandare alla propria amata, se non un messaggio di amore incondizionato di una nuova vita insieme, colmo di speranza e progetti futuri.

Se vi sposate a Luglio, se non avete ancora deciso il mood del vostro matrimonio e volete comunicare il vostro amore puro e prezioso, allora il vostro sarà di colore verde e bianco. Amore e purezza.

La location: una bella dimora storica, immersa nella natura, che abbia lo spazio e la possibilità per celebrare il matrimonio all’aperto (anche religioso se il parroco è d’accordo), magari un pranzo vegano dalla mise en place originale organizzato all’ombra di alberi secolari. Un’atmosfera bucolica fra margherite e fiori di campo, dolce, romantica , country chic!

…le rose però… solo quelle del mattino, quelle che arrivano a casa dell’amata, magari lasciamole rosse, per tradizione o … per scaramanzia … e che la prima notte sia, Passione!

Chiara Colucci

Interior e wedding designer

by Una Casa da Amare





187 sfumature di bianco!

Pubblicato il 05 giugno 2018 alle 10.10


187 sfumature di Bianco!

Capita che ti invitano a partecipare ad un meeting. Sei una blogger per caso, perché ti piace scrivere, perché sei un’Interior Designer e ami il tuo lavoro e ti piace raccontarlo.
Così capita che in una bella giornata di giugno, il sole splende, il vento di accarezza il viso e ti trovi a Gatteo a Mare una località della mitica Emilia Romagna. Il Paese di Fellini, dei sognatori. Il Paese della gente decisa che sa cosa vuole. Gente impegnata a realizzare un progetto. Determinata ma cordiale, ospitale, amorevole… i migliori padroni di casa!
Mi trovo in OIKOS e credevo di visitare semplicemente una fabbrica di vernici. Invece scopro che qui c’è ricerca e passione per l’ecologia. Non ci sono “odori” particolari, non si usano mascherine perché non ce n’è bisogno , utilizzano pigmenti naturali, e realizzano smalti senza solventi.
Hanno ideato 187 tonalità di bianco ma la novità non è questa: la novità è che il BIANCO OIKOS è in assenza di formaldeide. Un potente battericida altamente cancerogeno. Questa eccezionale Azienda in forza dal 1984 ci insegna che tutto è possibile in ciò che si crede, che non ci sono scuse. Volere è potere! Ci ha dimostrato che esiste anche una chimica “buona” hanno dimostrato amore per il Pianeta. Non a caso il logo di OIKOS è di colore verde, il colore dell’amore universale. Il colore della freschezza che da il senso di pace e di pulito. Hanno dimostrato rispetto per l’ambiente e dato valore all’ecologia, al risparmio energetico, con un’attenzione particolare al risparmio dell’acqua e della carta.
Sono un’interior designer e spesso arredo le camere destinate a bambini. Il nostro futuro che va protetto e tutelato, sono attenta a consigliare Aziende Costruttrici di Mobili che abbiano una natura green, che utilizzino pannelli ecologici garantiti e certificati e soprattutto, che soddisfino le caratteristiche di bassa emissione di formaldeide, previste dal regolamento Catas (E1 Catas Quality Awards). Ecco perché OIKOS mi ha conquistata perché con una parete si può arredare, con un semplice colore BIANCO ma dalle 187 tonalità e con la certezza di aver consigliato non solo un prodotto materico naturale e bello, risultato delle fantastiche lavorazioni dei Maestri Decoratori di OIKOS, ma anche un prodotto sicuro ecologico che tutela la salute.
Grazie OIKOS della bella giornata. La mia è una gratitudine sincera, per quello che ho imparato.
Grazie alla Color Designer Vicky Syriopoulou per la preziosa lezione sul Colore della quale ne farò tesoro.
Grazie al Presidente e Fondatore Claudio Balestri di OIKOS per la grande opportunità che mi ha offerto.
Grazie di cuore a Simona Carloni e tutti gli organizzatori e oratori del meeting.
Chiara Colucci Interior Designer …dimenticavo il mio sito web è…. UNA CASA DA AMARE e adoro il colore verde, che piacevole combinazione!


Mood Inspiration Il matrimonio Vittoriano

Pubblicato il 17 novembre 2016 alle 19.00
Immaginate l'atmosfera magica della campagna inglese nella metà del XVIII° Secolo. L'aria è frizzante, il tempo lievemente uggioso a Corte intanto, c'è fermento... siamo nel 1840 è il 10 Febbraio e si apprestano all'Evento più importante dell'anno. Siamo alle nozze della Regina Vittoria. Si apre un'Epoca di rigore ma anche di Innovazione. La giovane Regina sceglierà di indossare un Abito bianco! Fino ad allora i regali avevano indossato abiti color argento. Tra i capelli fiori d'arancio, gli stessi ricamati sull'abito, il corpetto è aderente e la gonna ampia con strascico lungo. E' nato lo Stile Vittoriano. Il rigore nei comportamenti dettati dalla Regina Vittoria, venivano rispettati anche nell'abbigliamento. Ecco che il corpetto dell'abito da sposa, staccabile, in chiesa con maniche lunghe e pizzo per coprire la scollatura, si trasformava poi in splendido ed elegante abito per il ricevimento serale. Siamo nel periodo più romantico della Storia. Tutto profuma di boccioli di rosa, si degustano marmellate alle fragoline di bosco su vassoi d'argento, con pizzi e porcellane floreali. L'amore è quello con la A maiuscola. Gli annunci di matrimonio si consegnano a mano, e rigorosamente il giorno di San Valentino. Amorini e puttini armati di freccia per colpire dritto al cuore. Gli uomini indossano un cappotto spaccato o una redingote, portano il gilet, con cravatta od ascot; e non può mancare il cappello a cilindro! Si ascolta musica di Beethoven e Chopin e nella vicina Francia si contemplano le opere di Pier Auguste Renoir. Intanto il tempo scorre, negli anni a venire, nel tardo vittoriano cominceranno a intravedersi i primi pantaloni indossati dalle donne, moda proveniente dalla lontana America, la produzione di massa è in piena attività, si avvicina la costruzione dell'imperiosa Torre Eiffel e lentamente il valzer concede spazio alla musica popolare... è in arrivo il jazz.

expo 2015... il treno a Torino.... Io c'ero!

Pubblicato il 25 ottobre 2014 alle 07.55

EXPO 2015…… il treno a Torino …….

Ieri 24 ottobre ’14 il treno che anticipa EXPO 2015 era a Torino…. Io c’ero!

Tre vagoni espositivi, Esperienza “creativa”, fra casting, socialità, bellezza, moda (vagone live expo). Percorso di accesso interattivo attraverso immagini e video per esplorare i contenuti di expo 2015 (vagone casa expo). La cucina diventa spettacolo con performance culinarie di ospiti d’eccezione, con degustazioni (vagone food expo).

Non sapevo di preciso cosa fosse l’expo 2015, pensavo la solita “fiera” espositiva invece ho scoperto che è molto di più. Ho scoperto che è un’Esposizione Universale non commerciale! Alla quale partecipano la maggior parte dei Paesi del Mondo per scambiarsi idee e informazioni, sulle recenti tecnologie e innovazioni del futuro. Ho scoperto che non è nemmeno una “novità” e che la prima Esposizione Universale si tenne a Londra nel 1851 in piena rivoluzione Industriale … solo otto anni piu’ tardi nasceva il primo modello di sedia in produzione di serie, la mitica Thonet n.14, in legno di faggio curvato a vapore… ma questa è un’altra storia e racchiude la mia passione per le sedie e l’amore per il design e, ve la racconterò un’altra volta… Dicevamo Londra, per l’occasione costruirono il Crystal Palace, vero esempio di edificio in Epoca Vittoriana, fatto tutto in vetro e ferro. Poi fu la volta di Parigi nel 1889, in occasione della manifestazione fu eretta la magnifica Torre Eiffel. Oggi nel 2015 tocca a noi: Italia. Ecco il tema “nutrire il pianeta, energia per la Vita”. E’ una sfida che viene rivolta a tutti i 140 Paesi partecipanti per affrontare il problema della nutrizione dell’uomo. Si parlerà del rispetto per la Terra, delle sue risorse, del cibo e dell’alimentazione. Ecco il significato della mascotte “tutti-frutti”.

Ci sarà anche un Children Park uno spazio all’aria aperta dedicato interamente ai bambini, per giocare, esplorare e divertirsi fra frutti e verdure giganti, piante aromatiche, e tanto altro ancora.

Ho capito che oltre alla cultura del cibo, si affronteranno temi come sostenibilità, architetture, gusti, ospitalità, innovazioni, incontri, e soprattutto Idee da tutti gli angoli del Pianeta per aiutarci condividere e migliorare insieme.

Per me pura Acquario tutta pace&love un habitat naturale!

Chiara Colucci www.unacasadaamare.com/


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